Qualcosa di me

Sono nato a Torino nel lontano 1983, l'anno di Il senso della vita dei Monty Python, degli orsacchiotti combattenti di Il ritorno dello Jedi e di Christopher Walken che ritrae un tragico Johnny Smith in La zona morta di Cronenberg.

Sono cresciuto ridacchiando sulle pagine di Alan Ford, fantasticando sui misteri di Peter Kolosimo. Adorando l'acume senza tempo di Mark Twain e sentendomi un po' Holden. Masticando e detestando Stephen King fino a farne parte di me, volente o nolente. Combattendo sul fronte con John Carpenter al tempo di Whole Lotta Love dei Led Zeppelin.

La scrittura mi ha dato i primi successi giovanissimo con concorsi letterari nazionali. Grazie a studio e impegno sono arrivate le prime pubblicazioni, mentre accumulavo esperienza come giornalista locale, addetto stampa ed editor. Suono il basso elettrico e adoro il rock classico, ho militato in innumerevoli band e calcato i palchi di vari locali delle province di Asti e Alessandria.

Mi piace mettere le parole in fila per raccontarci storie, ma non solo. Capire le regole con cui un film comunica meglio, con cui un'idea diventa più forte anche quando magari è talmente antica che già Omero ne faceva uso. Credo che essere italiani significhi imparare dal mondo anglosassone senza perdere la propria identità territoriale, anche quando scrivi in inglese. E soprattutto che una buona storia, raccontata nella maniera migliore, costa una grande fatica. Ma non c'è niente di più bello nell'universo.
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